22 settembre 2016 | by La Redazione Veneto
Presidiata giorno e notte la caserma del 1º Roc

ABANO TERME Primi movimenti ieri mattina alla Caserma Primo Roc di Giarre. In via Roveri, attorno alle ore 9, è giunta una camionetta dell’ Esercito. I due militari a bordo si sono presentati ai cancelli e grazie a un sollevatore hanno scattato delle foto a tutta l’ area interna, dove la Prefettura ha deciso di […]

ABANO TERME Primi movimenti ieri mattina alla Caserma Primo Roc di Giarre.
In via Roveri, attorno alle ore 9, è giunta una camionetta dell’ Esercito. I due militari a bordo si sono presentati ai cancelli e grazie a un sollevatore hanno scattato delle foto a tutta l’ area interna, dove la Prefettura ha deciso di istituire un hub per l’ accoglienza dei profughi. L’ operazione rientra nello studio della soluzione da adottare per trasformare nell’ ex caserma del Primo Roc in un centro di accoglienza per i migranti. Le ipotesi sul tavolo del Prefetto sono al momento due: la ristrutturazione della ex caserma (oggi ridotta proprio male) o l’ installazione di alcuni moduli abitativi prefabbricati, tipo container.
Controlli. I carabinieri della stazione di Abano hanno deciso da qualche giorno di aumentare i controlli al Primo Roc di Giarre.
La caserma è ritenuta in questo momento un luogo sensibile, dove potrebbero verificarsi incursioni, atti vandalici o comunque movimenti strani. I controlli da parte dei militari dell’ Arma sono costanti e mirati.
Il presidio. Il comitato “Abano dice No!”, dopo il grande successo della manifestazione di protesta di martedì, che ha visto confluire al Primo Roc più di 2.500 persone, ha deciso di organizzare per martedì sera una fiaccolata di protesta contro la decisione del Prefetto. La fiaccolata partirà dalla caserma per concludersi di fronte al municipio.
Poi i partecipanti daranno vita a un presidio 24 ore su 24 del sito militare per impedire l’ accesso dei mezzi di lavoro e soprattutto l’ ingresso dei migranti.
La manifestazione. Stasera, dalle ore 20, di fronte all’ Hotel Orologio, nell’ isola pedonale, altro sit in di protesta, stavolta organizzato dai gruppi “Grande Abano” di Sabrina Talarico e “Abano nel Cuore” di Andrea Cosentino.
Una protesta che si preannuncia forte. Ci sarà anche Patrizia Bolognani, poliziotta nota al pubblico del grande schermo e sindacalista di categoria.
L’ Idv dice no. «Riteniamo sia un grave errore creare ad Abano un hub per immigrati, peraltro collocato a pochi chilometri dai mega-centri di accoglienza di Cona e Bagnoli. Il ministro Alfano deve rivedere la sua scelta».
Lo afferma Nino Pipitone della segreteria dell’ Italia dei Valori.
«Non si possono calare dall’ alto situazioni di impatto sociale così impegnative senza che i cittadini siano informati e garantiti. I nostri senatori», ha detto ancora Pipitone», presenteranno un’ interrogazione parlamentare al ministro dell’ Interno per bloccare il previsto hub e per valutare altre soluzioni che non creino paure e tensioni tra i residenti».
Pipitone ha annunciato che «anche Idv sarà in piazza con i cittadini a manifestare civilmente, ma fermamente, affinchè questa scelta sbagliata venga bloccata».

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