7 ottobre 2016 | by La Redazione Veneto
Pipitone (Idv) attacca la Regione: «Lo Iov deve rimanere a Padova»

(Al.Rod.) «Si revochi la delibera della Regione che, di fatto, trasferisce lo Iov a Castelfranco». Ad andare all’attacco è il consigliere dell’Italia dei valori Antonino Pipitone. «Nonostante le rassicurazioni del braccio destro di Bitonci, ovvero il presidente della Commissione Regionale Sanità Fabrizio Boron – scandisce Pipitone – la giunta Zaia sta trasferendo una parte consistente […]

qqqqq(Al.Rod.) «Si revochi la delibera della Regione che, di fatto, trasferisce lo Iov a Castelfranco». Ad andare all’attacco è il consigliere dell’Italia dei valori Antonino Pipitone. «Nonostante le rassicurazioni del braccio destro di Bitonci, ovvero il presidente della Commissione Regionale Sanità Fabrizio Boron – scandisce Pipitone – la giunta Zaia sta trasferendo una parte consistente dell’Istituto oncologico veneto a Castefranco». «Nello specifico – dice ancora Pipititone – traslocheranno 150 posti letto e 13 primariati. A Padova invece rimarranno 120 posti letto e 12 primariati». «A fronte di questo, Boron ha avuto il coraggio di dire che lo Iov rimane a Padova, che il trasferimento dei reparti a Castefranco è solamente temporaneo e che tutto tornerà a Padova quando verrà realizzato il nuovo ospedale a Padova est – continua l’esponente dell’Idv -. Noi non ci stiamo a farci prendere in giro. Mi domando con che coraggio, chi si fregia di difendere la sanità padovana, possa sostenere ragionamenti di questo tipo». «Mi dispiace poi che in commissione i consiglieri padovani di opposizione, ovvero Claudio Sinigaglia del Partito Democratico e Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle non si siano opposti a questa operazione. Per quel che ci riguarda, chiediamo una cosa molto semplice: la revoca di questa delibera. Una delibera che danneggia la qualità della sanità padovana», conclude Pipitone. Sul nuovo ospedale a San Lazzaro interviene invece Gigi Tarzia della lista civica di Ivo Rossi. «La città ha bisogno di un nuovo polo ospedaliero, non si può più perdere tempo», esordisce Tarzia, che poi aggiunge: «Con Bitonci abbiamo perso due anni in chiacchiere. Il centrosinistra, nonostante al governo della Regione ci fosse la Lega, era riuscito portare a casa l’accordo di programma su Padova ovest. Zaia e Bitonci, nonostante siano iscritti allo stesso partito, in tutto questo tempo non sono ancora riusciti trovare un’intesa». «La cosa più grave – conclude – è che, a pagare il conto di questa situazione saranno i padovani. Questo conflitto permanente tra istituzioni rischia di farci perdere le nostre eccellenze. Ma questo a palazzo Moroni sembrano proprio non capirlo»

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